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	<title>La Settimana Del Documentario &#187; Settimana del documentario 2009</title>
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	<description>Rassegna Festival dell&#039;Altro Cinema</description>
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		<title>Don Gallo alla presentazione di BENVENUTI NEL GHETTO</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 16:37:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maurizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Settimana del documentario 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[Don Andrea gallo alla presentazione di BENVENUTI NEL GHETTO Domenico Chionetti e Don Gallo Claudio Pozzani, uno dei protagonisti del film Giancarlo Giraud alla presentazione del film Il pubblico del Munizioniere]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Don Andrea gallo alla presentazione di BENVENUTI NEL GHETTO</p>
<p><a href="http://www.lasettimanadeldocumentario.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/DSC_5931.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2803" title="DSC_5931" src="http://www.lasettimanadeldocumentario.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/DSC_5931-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Domenico Chionetti e Don Gallo</p>
<p><a href="http://www.lasettimanadeldocumentario.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/DSC_5932.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2804" title="DSC_5932" src="http://www.lasettimanadeldocumentario.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/DSC_5932-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Claudio Pozzani, uno dei protagonisti del film</p>
<p><a href="http://www.lasettimanadeldocumentario.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/DSC_5880.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2805" title="DSC_5880" src="http://www.lasettimanadeldocumentario.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/DSC_5880-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Giancarlo Giraud alla presentazione del film</p>
<p><a href="http://www.lasettimanadeldocumentario.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/DSC_5889.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2806" title="DSC_5889" src="http://www.lasettimanadeldocumentario.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/DSC_5889-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Il pubblico del Munizioniere</p>
<p><a href="http://www.lasettimanadeldocumentario.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/DSC_5893.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2807" title="DSC_5893" src="http://www.lasettimanadeldocumentario.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/DSC_5893-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><a href="http://www.lasettimanadeldocumentario.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/DSC_5887.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2808" title="DSC_5887" src="http://www.lasettimanadeldocumentario.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/DSC_5887-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
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		<title>BENVENUTI NEL GHETTO con don Andrea Gallo</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 22:56:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maurizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Settimana del documentario 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[Anteprima a Genova di &#8220;Benvenuti nel Ghetto&#8221; Anteprima nazionale il 15 novembre 2011 alle ore 18:00 presso la Sala del Munizioniere del Palazzo Ducale di Genova del documentario &#8220;Benvenuti nel Ghetto&#8221; di Maurizio Fantoni Minnella con la partecipazione straordinaria di Don Andrea Gallo. Viene comunemente chiamato Ghetto il quadrilatero di vicoli oscuri nella Genova medievale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Anteprima a Genova di &#8220;Benvenuti nel Ghetto&#8221;</h1>
<div>
<div><img title="Anteprima a Genova di &quot;Benvenuti nel Ghetto&quot;" src="http://www.cinemaitaliano.info/show_img.php?type=fotonotizie&amp;id=10063" alt="Anteprima a Genova di &quot;Benvenuti nel Ghetto&quot;" /></div>
<p>Anteprima nazionale il 15 novembre 2011 alle ore 18:00 presso la Sala del Munizioniere del <em>Palazzo Ducale</em> di Genova del documentario &#8220;<strong>Benvenuti nel Ghetto</strong>&#8221; di <strong>Maurizio Fantoni Minnella</strong> con la partecipazione straordinaria di Don Andrea Gallo.</p>
<p>Viene comunemente chiamato Ghetto il quadrilatero di vicoli oscuri nella Genova medievale, stretto tra via del Campo e piazza della Nunziata, a poche decine di metri dalla leggendaria via Prè e dalla casa che fu di Giuseppe Mazzini. Ma anche Babele di voci, di lingue, paesi e destini. In questo quartiere dentro la Città Vecchia, tra le più grandi dfel Mediterraneo, vive e opera la più numerosa comunità transgender italiana. Organizzata in associazione, consta di circa 40 persone di età diversa che ogni giorno convivono con migranti di origine maghrebina, pakistana, ecuadoriana o a residenti italiani giunti qui da altri luoghi. Un osservatorio sociale dal nome emblematico GhettUp voluto da Andrea Gallo, nel cuore del quartiere cerca di affrontare le problematiche quotidiane come l’igiene, la sicurezza, i diritti di tutti e la microviolenza che affliggono il quartiere stesso e i suoi abitanti&#8230; (continua). Nel raccontare alcune della molte storie legate ad un lembo negletto di territorio urbano che è ancora sconosciuto dalla maggior parte degli abitanti della città, il film si trasforma in un atto d’amore verso Genova e insieme un omaggio a Fabrizio De Andrè.</p>
<div>
<div></div>
</div>
</div>
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		<item>
		<title>PALESTINA: MURO CONTRO MURO</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Jan 2011 16:34:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maurizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Settimana del documentario 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[  UN CORTOMETRAGGIO DI MAURIZIO FANTONI MINNELLA MURO CONTRO MURO A Gerusalemme il Muro del Pianto, in Palestina il Muro di Sharon. La preghiera  e la separazione. Uomini contro altri uomini. Muro di antica pietra e muro di cemento armato. Grigio.Violento. Minaccioso. Militarizzato. Dipinto anche, da chi sogna che un giorno sarà l’ultimo muro a cadere. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p><span style="font-size: large;">UN CORTOMETRAGGIO DI MAURIZIO FANTONI MINNELLA</span></p>
<p><span style="font-size: large;">MURO CONTRO MURO</span></p>
<p>A Gerusalemme il Muro del Pianto, in Palestina il Muro di Sharon. La preghiera  e la separazione. Uomini contro altri uomini.</p>
<p>Muro di antica pietra e muro di cemento armato. Grigio.Violento. Minaccioso. Militarizzato. Dipinto anche, da chi sogna che un giorno sarà l’ultimo muro a cadere.  La preghiera degli uni e la preghiera degli altri. Dio e la libertà. L’astratto e il reale. A ritmo di rock. Perché Bela Lugosi, il mostro di celluloide è morto, non morto, non morto…Come recita la breve canzone dei Bauhaus. Mostro, infine, è colui che attraverso il potere della propria libertà, nega agli altri il diritto alla libertà. Così è il canto infinito di Palestina!</p>
<p>Da un’idea di Maurizio Fantoni Minnella; riprese e suono Mattia Coletto, Maurizio Fantoni Minnella; montaggio Michele Saponaro, Maurizio Fantoni Minnella; musica Bauhaus; organizzazione generale Miriam Antognazza; una produzione FreeZone 2011</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Chi volesse richiedere una copia in dvd del cortometraggio <strong>Muro contro Muro</strong> può scrivere una mail all&#8217;indirizzo </span><a href="mailto:minfo@libero.it">minfo@libero.it</a></p>
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		</item>
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		<title>L&#8217;universo paziente TRILOGIA PALESTINESE</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 09:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maurizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Settimana del documentario 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nuovo lavoro di Maurizio Fantoni Minnella L’UNIVERSO PAZIENTE. Trilogia palestinese Con più di oltre 30 ore di girato, oltre 1700 fotografie di scena, 41 persone intervistate e 17 location, questo nuovo lavoro di Maurizio Fantoni Minnella, scrittore, saggista e documentarista indipendente, si propone  come opera di sintesi, non solo dei suoi precedenti viaggi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo lavoro di Maurizio Fantoni Minnella</p>
<p><strong>L’UNIVERSO PAZIENTE. </strong><strong>Trilogia palestinese</strong></p>
<p>Con più di oltre 30 ore di girato, oltre 1700 fotografie di scena, 41 persone intervistate e 17 location, questo nuovo lavoro di Maurizio Fantoni Minnella, scrittore, saggista e documentarista indipendente, si propone  come opera di sintesi, non solo dei suoi precedenti viaggi in Israele-Palestina, ma anche del proprio impegno culturale e politico, concretizzato nella presenza alla Gaza Freedom March del 2009 e soprattutto nella realizzazione del documentario lungometraggio <em>Caos totale la marcia perduta di Gaza</em>, 2010 e nei due saggi critici inclusi nella nuova versione multimediale del film (Infinito edizioni, 2011).</p>
<p>Tale opera, dal titolo emblematico di <strong>L’universo paziente</strong>, si compone di un <strong>Trittico palestinese</strong> che a sua volta comprende tre dvd: il primo contiene il lungometraggio <strong><em>Il lato d’ombra storie di</em></strong><em> <strong>palestinesi d’Israele</strong></em>; il secondo, il mediometraggio <strong><em>Tonight on Jenin</em></strong><em>;</em> il terzo, il mediometraggio <strong>Gaza a cielo aperto. </strong></p>
<p>Negli extra i seguenti cortometraggi: <strong>Scuola di gomma; Hebron; Stormy weather in Jaffa.</strong></p>
<p>Ciascuno dei tre dvd  presenta come extra, scene tagliate, una galleria di fotografie di scena oltre ad una lunga intervista, in due parti, all’attore e regista palestinese d’Israele <strong>Mohammed Bakri.</strong> </p>
<p>Il risultato è un mosaico sfaccettato della condizione umana del popolo Palestinese attraverso i luoghi della West Bank e di Israele e attraverso le testimonianze dei protagonisti a cui abbiamo voluto dare il nome di <em>Universo paziente</em>, poiché, nonostante tutto, la pazienza è sempre stata la maggiore virtù di questo popolo.</p>
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		<title>Il mito della kasbah di Algeri rivive in un documentario</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 23:02:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maurizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Settimana del documentario 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Associazione FreeZone presenta: NELLA KASBAH. SUITE D&#8217;ALGERI LA CITTA&#8217; BIANCA di Maurizio Fantoni Minnella Ad Algeri, la Kasbah, luogo oscuro e leggendario, ancora oggi conserva il proprio mito. Non ho mai smesso di vederla attraverso gli occhi di Pepè le Mokò e di Alì, ovvero, il bandito che sogna la propria liberazione dalla Kasbah stessa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Associazione FreeZone presenta:</p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">NELLA KASBAH. SUITE D&#8217;ALGERI LA CITTA&#8217; BIANCA </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">di Maurizio Fantoni Minnella</span></strong></p>
<p>Ad Algeri, la Kasbah, luogo oscuro e leggendario, ancora oggi conserva il proprio mito. Non ho mai smesso di vederla attraverso gli occhi di Pepè le Mokò e di Alì, ovvero, il bandito che sogna la propria liberazione dalla Kasbah stessa, che lo protegge, ma di cui si sente prigioniero, e il ribelle che sogna invece, un giorno, la liberazione del popolo algerino. Entrambi perdenti, essi sono eroi di un  immaginario  urbano che diventa reale attraverso il corpo della città, della sua antica anima, la kasbah, sedimento di memorie collettive e di vite individuali. Ho provato ad attraversarla tutta, dal mare alla collina, da Place des martyres alla Cittadella, senza mai dimenticare il loro sguardo, mostrando analogie e trasformazioni, frammenti di grande vitalità urbana e luoghi di incommensurabile   decadenza e degrado. Film di linguaggi e di piani temporali diversi, che mescola brani cinematografici di repertorio da <em>Pepè le Mokò</em> di Julien Duvivier e da <em>La battaglia di Algeri</em> di Gillo Pontecorvo, fotografie e quadri che illustrano la Kasbah nei tempi lontani a riprese dal vivo, il passato al presente, esso è come un mosaico nel quale il respiro della grande metropoli araba del Mediterraneo, protagonista assoluta, si fonde con la seduzione del cinema. La realtà con il mito.</p>
<p>Per ricevere il documentario o per proiezioni scrivere a <a href="mailto:minfo@libero.it">minfo@libero.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>GRAZIANO BALLINARI MUTANDOLOGO</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 15:48:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maurizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Settimana del documentario 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Associazione FreeZone ha prodotto un nuovo documentario. Si tratta di CHI HA RUBATO LA GIOCONDA? VITA ALLEGRA DI GRAZIANO BALLINARI MUTANDOLOGO di Maurizio Fantoni Minnella Chi ha rubato la Gioconda? Se quella esposta al Louvre è nu falso come sostiene Graziano Ballinari da Garabiolo, il protagonista di questo film, allora dove si trova  quella autentica? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Associazione FreeZone ha prodotto un nuovo documentario.</p>
<p>Si tratta di</p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">CHI HA RUBATO LA GIOCONDA? VITA ALLEGRA DI GRAZIANO BALLINARI MUTANDOLOGO<br />
di Maurizio Fantoni Minnella</span></strong></p>
<p style="text-align: left;">Chi ha rubato la Gioconda? Se quella esposta al Louvre è nu falso come sostiene Graziano Ballinari da Garabiolo, il protagonista di questo film, allora dove si trova  quella autentica? L’ultima parola spetta appunto a Ballinari, la cui storia parte da un tempo ormai lontano da una suggestiva valle delle Prealpi, approdando alla ribalta televisiva nazionale come unico cessologo e mutandologo italiano, oltre, naturalmente, come gran cultore della cultura contadina e dei suoi oggetti.. Il film racconta la filosofia di Graziano Ballinari, la sua arte in cucina, il rapporto con la pietà popolare, con gli oggetti più impensati, dai cavatappi erotici alle trappole per topi, l’odio per i politici e per l’attuale governo, e il sogno di ritorno alla semplicità e alla saggezza del mondo contadino.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>POESIA CHE MI GUARDI di Marina Spada</title>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 18:52:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maurizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Settimana del documentario 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[                                                           L’Associazione culturale FreeZone-La Settimana del Documentario-Documetarincorso  presentano Marina Spada alla Sala Urano  giovedi 3 giugno &#8211; Sala Urano &#8211; MultisalaImperoVarese    ore 19.30 Poesia che mi guardi di Marina Spada &#8211; 2009  Poesia che mi guardi è una riflessione sulla poesia e sulla sua necessità. Amo la poesia e amo i poeti perché danno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.lasettimanadeldocumentario.org/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/DSC_2294.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2251" title="DSC_2294" src="http://www.lasettimanadeldocumentario.org/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/DSC_2294-300x199.jpg" alt="" width="223" height="149" /></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.lasettimanadeldocumentario.org/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/DSC_22921.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2253" title="DSC_2292" src="http://www.lasettimanadeldocumentario.org/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/DSC_22921-300x199.jpg" alt="" width="233" height="137" /></a><a href="http://www.lasettimanadeldocumentario.org/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/DSC_22921.jpg"></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.lasettimanadeldocumentario.org/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/DSC_22921.jpg"></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.lasettimanadeldocumentario.org/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/DSC_22921.jpg"></a></strong></p>
<p>                                                           <a href="http://www.lasettimanadeldocumentario.org/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/DSC_2292.jpg"></a></p>
<p><strong>L’Associazione culturale FreeZone-</strong><strong>La Settimana del Documentario-</strong><strong>Documetarincorso</strong></p>
<p style="text-align: center;"> presentano</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Marina Spada </strong><strong>alla Sala Urano</strong></p>
<p style="text-align: center;"> giovedi 3 giugno &#8211; <strong>Sala Urano &#8211; </strong><strong>MultisalaImperoVarese</strong></p>
<p> </p>
<p style="text-align: center;"> ore 19.30</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Poesia che mi guardi</strong></p>
<p style="text-align: center;">di Marina Spada &#8211; 2009</p>
<p style="text-align: center;"> <strong>Poesia che mi guardi è una riflessione sulla poesia e sulla sua necessità.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Amo la poesia e amo i poeti perché danno voce, coraggiosamente,</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>a ciò che di solito è taciuto. Antonia Pozzi, in particolare, mi aveva fulminata</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>perché la sua poesia è libera, carnale, sincera. Mi affascinava</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>questa giovane donna costretta a nascondere, dietro l’apparenza borghese,</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>una passionalità intensa che mal si conciliava con le strettoie e</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>le convezioni dell’epoca. Antonia Pozzi, era sola perché, come tutti gli</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>imperdonabili, era troppo moderna per essere compresa. Ha saputo</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>guardare, senza ritrarsi, la bellezza e il dolore del mondo e testimoniare</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>se stessa. Morta suicida, come spesso è accaduto alle donne poeta,</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>è nata e vissuta a Milano, come me.</strong></p>
<p style="text-align: center;"> <strong>Marina Spada</strong></p>
<p style="text-align: center;"> ore 21.00</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Incontro con la regista Marina Spada </strong><strong>condotto da Maurizio Fantoni Minnella</strong></p>
<p style="text-align: center;">  ore 22.00</p>
<p style="text-align: center;"> <strong>Poesia che mi guardi</strong></p>
<p style="text-align: center;">di Marina Spada</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gianni Celati e i suoi documentari a Varese</title>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 22:25:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maurizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Settimana del documentario 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[          Alcune mmagini di Gianni Celati a Varese il 27 maggio 2010                L’Associazione culturale FreeZone &#8211; La Settimana del Documentario &#8211; Documetarincorso  presentano Gianni Celati  a Varese  giovedi 27 maggio &#8211; Sala Urano &#8211; Multisala Impero Varese   ore 19.30 Il mondo di Luigi Ghirri di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.lasettimanadeldocumentario.org/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/DSC_2103.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2141" title="DSC_2103" src="http://www.lasettimanadeldocumentario.org/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/DSC_2103-300x199.jpg" alt="" width="160" height="89" /></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;">Alcune mmagini di Gianni Celati a Varese il 27 maggio 2010</p>
<p style="text-align: left;"> <a href="http://www.lasettimanadeldocumentario.org/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/DSC_21051.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2145" title="DSC_2105" src="http://www.lasettimanadeldocumentario.org/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/DSC_21051-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.lasettimanadeldocumentario.org/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/DSC_2111.jpg"></a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>    </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong><a href="http://www.lasettimanadeldocumentario.org/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/DSC_2111.jpg"></a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"> <strong>L’Associazione culturale FreeZone &#8211; </strong><strong>La Settimana del Documentario &#8211; D</strong><strong>ocumetarincorso</strong></p>
<p style="text-align: center;"> presentano</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Gianni Celati  a Varese</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong>giovedi 27 maggio &#8211; <strong>Sala Urano &#8211; Multisala Impero Varese </strong> </p>
<p style="text-align: center;">ore 19.30</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Il mondo di Luigi Ghirri</strong></p>
<p style="text-align: center;">di Gianni Celati  1999</p>
<p style="text-align: left;"> Film saggio sul grande fotografo e amico Luigi Ghirri. scomparso nel 1992, che ispirò Celati  per il film <em>Visioni di case che crollano</em>. Intenso ritratto della sua arte, attraverso la testimonianza di amici, collaboratori, critici e semplici appassionati. Viaggio dunque, nell’anima di un uomo attraverso il corpo delle cose e delle parole.</p>
<p style="text-align: center;"> ore 21.00</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Incontro con lo scrittore e regista Gianni Celati </strong><strong>condotto da Maurizio Fantoni Minnella </strong><strong> e Andrea Giacometti</strong></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> ore 22.00</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Visioni di case che crollano</strong></p>
<p style="text-align: center;">di Gianni Celati 2003</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p> Lo sguardo di Celati sulle case in abbandono della pianura padana  rivela una radice profonda, amorosa ma al tempo stesso di allarme verso un patrimonio architettonico e umano di particolare bellezza che rischia davvero di scomparire.</p>
<p>Un racconto poetico per immagini che sembra voler sfidare  il silenzio e il vuoto degli edifici dispersi nelle campagne o ai bordi delle autostrade, attraverso un uso, diremo barocco, della parola collettiva che è innanzitutto voce, testimonianza, che descrive, si sorprende, racconta l’irraccontabile, ossia l‘umile e dignitoso vissuto di uomini e donne che la storia vorrebbe definitivamente cancellare.</p>
<p> G<strong>ianni Celati</strong></p>
<p>Nato nel 1937, è il maggior narratore italiano vivente. Personaggio scomodo, vive appartato in Inghilterra da vent’anni, dopo aver lasciato l’insegnamento universitario e la città di Bologna. Celati ha esordito nel 1971 con un libro presentato da Einaudi, Comiche. Nel decennio successivo ha pubblicato Le avventure di Guizzardi, La banda dei sospiri, fondando anche il nuovo genere del romanzo giovanile con Lunario del paradiso. Maestro della nuova generazione di narratori (Tondelli, De Carlo, Piersanti, Palandri, ecc.), sia attraverso l’insegnamento al DAMS, sia attraverso i suoi libri decisamente sovversivi, Celati è anche traduttore di classici (Céline, Swift, Beckett). Negli anni Ottanta Celati ha attraversato l’Italia insieme a fotografi come Ghirri, Basilico, Jodice, Chiaromonte, offrendo una nuova lettura del paesaggio italiano culminata in Verso la foce. Sono seguiti altri libri, tutti tradotti in molte lingue, sino a Avventure in Africa e Fata morgana (pubblicati da Feltrinelli), che s’intrecciano con un suo interesse per l’Africa e per il cinema. Ha realizzato tre film che inaugurano, alla pari dei libri di racconti e dei romanzi, un modo davvero diverso di osservare il mondo esterno.</p>
<p>Il volume di “Riga”, che esce come omaggio a Celati per il suo settantesimo compleanno, ricostruisce l’intero percorso dello scrittore emiliano, attraverso una copiosa serie di testi inediti, tra cui la riscrittura di Comiche, realizzata nel 1972 dopo la pubblicazione, e dopo che Calvino l’aveva purgato dai suoi contenuti “sessuali”.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h2>Bibliografia</h2>
<ul>
<li><em>Comiche</em> (Einaudi, 1971)</li>
<li><em>Le avventure del Guizzardi</em> (Einaudi 1972, Feltrinelli 1989 e 1994)</li>
<li><em>La banda dei sospiri</em> (Einaudi 1976, Feltrinelli 1989 e 1998)</li>
<li><em>Finzioni occidentali. Fabulazione, comicità e scrittura</em> (Einaudi 1975, 1986 e 2001)</li>
<li><em>Lunario del paradiso</em> (Einaudi 1978, Feltrinelli 1989 e 1996)</li>
<li><em>Alice disambientata</em> (L&#8217;erba voglio 1978, Le lettere 2007)</li>
<li><em>Narratori delle pianure</em> (Feltrinelli 1985 e 1988)</li>
<li><em>Quattro novelle sulle apparenze</em> (Feltrinelli 1987 e 1996)</li>
<li><em>La farsa dei tre clandestini. Un adattamento dai Marx Brothers</em> (Baskerville, 1987)</li>
<li><em>Verso la foce</em> (Feltrinelli 1988 e 1992)</li>
<li><em>Parlamenti buffi</em> (Feltrinelli 1989)</li>
<li><em>L&#8217;Orlando innamorato raccontato in prosa</em> (Einaudi 1994)</li>
<li><em>Recita dell&#8217;attore Attilio Vecchiatto al teatro di Rio Saliceto</em> (Feltrinelli 1996)</li>
<li><em>Avventure in Africa</em> (Feltrinelli 1998 e 2000)</li>
<li><em>Cinema naturale</em> (Feltrinelli 2001 e 2003)</li>
<li><em>Fata Morgana</em> (Feltrinelli 2005)</li>
<li><em>Vite di pascolanti</em> (Nottetempo 2006)</li>
<li><em>Costumi degli italiani Vol. 1: Un eroe moderno</em> (<a title="Casa editrice Quodlibet" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Casa_editrice_Quodlibet">Quodlibet</a> 2008)</li>
<li><em>Costumi degli italiani Vol. 2: Il benessere arriva in casa Pucci</em>, (<a title="Casa editrice Quodlibet" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Casa_editrice_Quodlibet">Quodlibet</a> 2008)</li>
<li><em>Sonetti del Badalucco nell&#8217;Italia odierna</em> (Feltrinelli 2010)</li>
</ul>
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		<title>VERSO SANTIAGO</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 20:41:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maurizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Settimana del documentario 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[DOCUMENTARI  IN CORSO La Settimana del Documentario.  Rassegna Festival dell’Altro Cinema PERCORSI E INCONTRI D’AUTORE TRA CINEMA E LETTERATURA DI VIAGGIO -  a cura di Maurizio Fantoni Minnella 8 aprile 2010 &#8211; Sala Urano &#8211; Multisalaimperovarese - ore 16.45 VERSO SANTIAGO. TRES EN EL CAMINO di Laurence Boulting   Tre personaggi, tre storie, tre anime lungo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>DOCUMENTARI  IN CORSO</strong></p>
<p><strong>La Settimana del Documentario. </strong><strong> Rassegna Festival dell’Altro Cinema</strong><strong></strong></p>
<p><em>PERCORSI E INCONTRI D’AUTORE </em><em>TRA CINEMA E LETTERATURA DI VIAGGIO - </em> <strong>a cura di Maurizio Fantoni Minnella</strong></p>
<p>8 aprile 2010 &#8211; Sala Urano &#8211; Multisalaimperovarese</p>
<p>- ore 16.45 VERSO SANTIAGO. TRES EN EL CAMINO di Laurence Boulting  </p>
<p><strong>Tre personaggi, tre storie, tre anime lungo il Cammino, percorso geografico, fisico, culturale e spirituale di trasformazione. </strong><strong>Documentario dell’io esemplare nella capacità di raccontare, in parallelo, seguendo il flusso ciclico delle stagioni, e dei pensieri  dei tre protagonisti.</strong></p>
<p>- 21.15 VERSO SANTIAGO. TRES EN EL CAMINO di Laurence Boulting</p>
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		<title>HEAVY METAL IN BAGHDAD</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 20:19:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maurizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Settimana del documentario 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[SALA URANO &#8211; MULTISALAIMPEROVARESE Visioni musicali 1 aprile &#8211; ore 18.00-20.00-22.00  Heavy metal in Baghdad, di Eddy Moretti e Suroosh Alvi, Stati Uniti-Canada 2008  Heavy metal in Baghdad Il film di Eddy Moretti e Suroosh Alvi, è la cronaca  appassionata della vita quotidiana di un gruppo di giovani iracheni di Baghdad, uniti dalla passione per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SALA URANO &#8211; MULTISALAIMPEROVARESE</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Visioni musicali</span></p>
<p>1 aprile &#8211; ore 18.00-20.00-22.00</p>
<p> <strong>Heavy metal in </strong><strong>Baghdad, </strong>di Eddy Moretti e Suroosh Alvi, Stati Uniti-Canada 2008</p>
<p> Heavy metal in Baghdad</p>
<p>Il film di Eddy Moretti e Suroosh Alvi, è la cronaca  appassionata della vita quotidiana di un gruppo di giovani iracheni di Baghdad, uniti dalla passione per la musica heavy metal che li ha spinti ha creare un proprio gruppo, gli Acrassicauda, unico in tutto il paese, prima e dopo la guerra dell’Iraq.  Costretti ad emigrare in Siria, essi riusciranno ad incidere il loro primo disco. </p>
<p>Girato coraggiosamente nella Bagdad di oggi (sotto il controllo dell’esercito nordamericano) che qui pare veramente il luogo più terribile e angoscioso della terra, il film sa trasmettere allo spettatore, forse grazie allo stile prevalentemete diaristico e improvvisato, un senso di spaesamento  come pochi altri che hanno affrontato il delicato tema della guerra.</p>
<p>Necessario, per comprendere la condizione umana di chi ha vissuto e vive costantemente sotto le bombe.</p>
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