Documentari news
Documentari News è uno spazio che abbiamo voluto riservare ai film usciti e
in uscita nelle sale cinematografiche italiane
Da giugno 2009, sono usciti in sala le seguenti opere:
Forbidden children-vietato sognare di Barbara Cupisti, Italia 2008
Earth- la nostra terra di Alaister Fothergil , Stati Uniti 2007
Il primo respiro di Gilles De Maistre, Francia 2007
Cinema universale d’essai di Federico Micali, Italia 2009
Terra Madre di Ermanno Olmi, Italia 2009
Taxi to the dark side di Alex Gibney, Stati Uniti 2009
Religiolous di Larry Charles, Stati Uniti 2009
Videocracy di Eric Gandini Italia-Svezia 2009
Il silenzio prima della musica di Eri Daniel Metzgar, Stati, Uniti 2009
La voce Stratos di Luciano D’Onofrio, Monica Affatato, Italia 2009
Capitalism: a love story di Michael Moore, Stati Uniti 2009
Di me cosa ne sai di Valerio Jalongo, Italia 2009
Valentino. The last emperor di Matt Tyrnauer, Italia 2009
In uscita:
Fratelli d’Italia di Claudio Giovannesi, Italia 2009
South of the border di Oliver Stone, Stati Uniti 2009
The age of stupid di Franny Armstrong, GB 2009
The cove di Louie Psihoyos, Australia 2009
Sono inoltre usciti, ma soltanto in formato elettronico:
The fog of war di Errol Morris, Oscar Miglior Documentario 2003
Rip! A remix manifesto di Brett Gaylor, 2008
Verso Santiago. Tres en el camino di Laurence Boulting, 2004
Alla ricerca di Buster Keaton. A hard act to follow di Kevin Brownlow, 1987
Alla ricerca di Charlie Chaplin. Unknown Chaplin di Kevin Brownlow, 1983
FREEZONE HA SCELTO:
Vietato sognare-Forbidden childhood forbidden dreams di BARBARA CUPISTI
Grazie al supporto di numerosi filmati di repertorio facenti riferimento alla Prima Intifada e ad altri avvenimenti significativi del conflitto israelo-palestinese Barbara Cupisti costruisce un ritratto denso di interrogativi sul destino di un popolo privato della terra e dei diritti, continuamente sottoposto a vessazioni d’ogni tipo.. Girando in luoghi come Jenin, o Hebron (a soli 30 chilometri da Gerusalemme), dove il contrasto tra la popolazione che vi risiede e i coloni israeliani assume i toni di un teatro quotidiano dell’assurdo dove sono i bambini le principali vittime, la regista di Madri incontra un ex militante di Fatah che ha deciso di deporre le armi e di rifiutare per sé e per il suo popolo qualsiasi forma di violenza (“siamo stati sconfitti politicamente e come popolo”), richiamandosi, al contrario, alla cultura della non-violenza, come unica soluzione possibile, dopo decenni di sangue, (cui si aggiungono i 1500 morti di Gaza del 2008-09), già presente nell’opera precedente, ma che in Vietato sognare, film di gesti, primi piani, inquadrature strette che vanno dritto al cuore, si fa più esplicita, più urgente. A testimoniarlo è anche un ex giovane soldato israeliano, incontrato a New York, che invita alla diserzione, alla condanna degli eserciti, accusando la propria e tutte le madri d’Israele di accettare passivamente di vedere i loro figli trasformati in criminali. Quando viene meno la complicità con i carnefici di un popolo, ecco che per la prima volta nella storia di questa bellissima terra infelice, si afferma una nuova generazione pacifista che vuole gridare ovunque: “mai più in nostro nome!!” Nella parte finale del film risuonano le parole, ormai leggendarie di Martin Luther King, a ricordare che se non si può vivere senza sogni, in Palestina, sognare significa vivere ogni giorno la vita, oltre la rabbia e la sofferenza.












